𝐓𝐂𝐅 𝐎𝐩𝐳𝐒𝐨𝐧𝐚π₯𝐞 𝐟𝐒𝐧𝐚π₯𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐒𝐯𝐨

Da oggi le societΓ  con fatturato inferiore ai πŸ“πŸŽπŸŽ 𝐦𝐒π₯𝐒𝐨𝐧𝐒 di euro potranno entrare nel regime opzionale, che permette alle societΓ  che si dotano di π“πšπ± 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨π₯ π…π«πšπ¦πžπ°π¨π«π€ 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐒𝐟𝐒𝐜𝐚𝐭𝐨 di evitare le sanzioni amministrative e penali sulle operazioni comunicate preventivamente tramite interpello.

Il provvedimento pubblicato il 3 febbraio 2026 dall’Agenzia delle Entrate avvicina il regime opzionale a quello ordinario e stabilisce la procedura di verifica dei requisiti richiesti dalla norma per esercitare l’opzione.

Una soluzione vantaggiosa per le societΓ  con un fatturato compreso tra i 100 e i 500 milioni che, dal πŸπŸŽπŸπŸ–, potranno accedere al regime ordinario con un TCF certificato giΓ  validato dall’Ufficio Adempimento Collaborativo.

Nell’articolo di Francesco Spurio pubblicato su ItaliaOggi si commentano le principali caratteristiche della procedura, evidenziando che, ancora una volta, l’ufficio π‚π¨π¨π©πžπ«πšπ­π’π―πž 𝐂𝐨𝐦𝐩π₯𝐒𝐚𝐧𝐜𝐞 della Direzione Centrale ricoprirΓ  un ruolo centrale ed esclusivo in tutte le fasi del processo di ammissione e permanenza nel regime